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    January 05

    ''ViVo Al Massimo''

    Forse è possibile farlo, se si vive in questo modo....
     
     
    e forse...
     
    forse la risposta è...
     
     
    accorgersi che vivere significa anche soffrire,provare dolore...
     
     
    ...provare tristezza...
     
     
    ... e che forse, in tutto questo, bisogna comunque continuare a combattere!
     
    e che in ogni caso...
     
    in ogni caso...
     
    ...non bisogna mai arrendersi , mai rinunciare!
     
     
     
    mentre affrontare le cose e continuare a rifletterci sopra...
     
     
    ...SIGNIFICA AVERE SPERANZA!
     
     
     
     Un ringraziamento speciale ad Andrea... Animoticon
     
    January 03

    Il truzzo...

    Il truzzo medio viaggia sempre ed esclusivamente in branco, a causa d'una carenza intellettiva del concetto di ego, che gli impedisce totalmente di vivere, pensare o agire autonomamente (un po' come i borg di Star Trek). Il truzzo medio non percepisce alcuna differenza tra se stesso ed un membro del proprio branco: ai suoi occhi si tratta della stessa entità. Questa assenza d'individualità viene rilevata anche tramite elementi visivi ed empirici, quali l'abbigliamento pressoché identico e l'impossibilità di visitare singolarmente uno dei luoghi sacri alla sottospecie, la discoteca. Il solo elemento in grado di distinguere un truzzo da un altro è il CFM, peraltro utilizzato dalle femmine della specie per valutare il più meritevole.

    I truzzi maschi spesso affrontano come rito di superiorità un confronto fra le proprie mutande: il membro con la mutanda più costosa vince. Il buon gusto, invece, ne esce sempre sconfitto

    Il truzzo maschio esegue il rito dell'accoppiamento in discoteca, o perlomeno spera di farlo; esso passa una notte intera a tentare di rimorchiare la prima figa che incontra, ovviamente della stessa sottospecie. A volte tenta l'approccio inviando suoi simili ad abbordare truzze per lui: nel 97% di questi casi, i truzzi che dovrebbero fare semplicemente "da tramite" dimenticano l'obiettivo iniziale durante i 10 metri di tragitto, e finiscono per provarci con la truzza in questione.
    Quando l'approccio con la truzza fallisce, il truzzo beve per la depressione e finisce per restare senza patente o nei casi più gravi causare incidenti, oppure si cimenta in uno dei suoi hobby più deleteri: scatenare risse, fuori o dentro la discoteca, spesso contro i propri simili, ma anche contro altre tipologie a lui avverse che passavano lì intorno.
    Intellettivamente dotato quanto un termosifone di ghisa ma purtroppo non altrettanto utile alla società, il truzzo utilizza quei due o tre neuroni, che per caso si ritrova, solo per le cose più superflue che si possano immaginare. Spesso ha gravi difficoltà nel compiere azioni che richiedano un quoziente intellettivo a due cifre. È infatti provato che se sommiamo il Q.I. di ogni truzzo presente in una serata in discoteca e poi lo moltiplichiamo per il numero di truzzi che entrano in una discoteca per dieci anni, otteniamo un numero negativo.

    Il truzzo nasce a volte in famiglie benestanti o moderatamente ricche di seri lavoratori; esso/a inizia a spendere cifre sempre maggiori per abiti tanto firmati quanto orrendi, alcool, tabacco e serate in luride discoteche. Ovviamente questa situazione non va avanti per sempre: prima o poi i genitori si rompono i coglioni e ricorrono ad un rimedio, solitamente estremo. I più fortunati vengono messi a forza in un posto di lavoro, perdendo parte della propria natura di truzzo e vivendo una vita semi-decente, pur essendo ormai gravemente danneggiati. Altri vengono sbattuti fuori di casa a calci nel culo

    COME RICONOSCERE UN TRUZZO:

    Occhiali da sole, di solito grandi 7 volte la loro faccia, indossati anche durante nubifragi o in piena notte.
    Cappello da baseball a tre metri dalla testa o cappellino alla Vasco Rossi con le spille come "Porn star" o "Orgasm donor".
    Cappuccio in lana indossato sul capo a mo' di preservativo e solitamente con al di sotto un cappello fornito di visiera.
    Basette lunghissime.
    Giubbottone con piumino di donnola o di scoiattolo delle Ande o tremende giacche a vento di colori assurdi tipo arancio evidenziatore, verde pisello o giallo taxi, coperte di toppe con ideogrammi disposti in ordine casuale.
    Mutande con su scritto SEX o FASHION di color arancio/verde/viola e, ovviamente, rosa. Di solito anche fluorescenti, per non disperdere il branco nei vagabondaggi notturni.
    Pericolosi ibridi tra canottiere e magliette, naturalmente rosa o magliette nere con scritto "Clinika" o "Staff".
    Sciarpe rosa.
    Maglie d'un qualunque club calcistico.
    Maglie che sponsorizzano birre, molto in voga la Carlsberg.
    Cose con i numeri, sono fissati con i numeri, forse perché non si ricordano i propri nomi e li usano per distinguersi.
    Uso sproporzionato di gel per capelli o, in mancanza, cementificante.
    Cinture, in particolare D&G o Armani, che comunque servono solo a tenergli i pantaloni sotto le ginocchia.
    Scarpe marchiate da 680€ di color oro, per eccellenza le Tiger dorate; In alcuni casi si tratta di oro vero. In alternativa scarpe da ginnastica con inutili molle di varie forme e colori, indossate parzialmente o completamente slacciate come fossero pantofole.
    Maglie e felpe sempre all'ultima moda, ad esempio con simpatiche stelline ripetute allo spasmo o a strisce da carcerato.
    Maglie con ali che, per dirla con parole truzze: "che fa molto engel, cioè zio, non so se hai capito, cioè minchia, fescion!!"; o con scritte tipo: "devil" e "qualunquecazzodicosacheassomiglivagamenteadi- - nglese" o, ancora, e ciò è sconcertante,il logo del celeberrimo "Clockwork Orange", che loro non conoscono e non sanno neanche pronunciare, dicendo poi "...che fa stail, cioè, zeeero...".
    Il descrivere il proprio vestiario come "fresco" o portatore di "freschezza" sempre intonando la voce come se stesse parlando di una vittoria colossale.
    Camminata sincronizzata con i loro simili, può variare dal trascinamento dei piedi, necessario per non perdere le scarpe mai allacciate, alla camminata quasi saltellante, probabilmente dovuta al seguito di molteplici calci nel culo presi dai propri genitori o più semplicemente nelle tradizionali risse da loro provocate.
    La sgradevole presenza di elastici o graffette atte a sostenere enormi risvolti nei pantaloni con conseguente visibilità dei calzini, anche se non spaiati.
    La limitata materia grigia non permette loro di mangiare e camminare nello stesso momento;
    Quando possono indossano infradito truzze con la bandiera del Brasile con sopra i jeans.
    pantalone a vita bassa di Gucci(che se la scopre si incazza e se li riprende!)con annesso perizoma ascellare,fabbricato,ovviamente,con il filo interdentale utilizzato dalla Hilton durante le sue prigioni...

    FEMMINE TRUZZE:

    Altresì riconoscibili sono le truzze femmine, chiamate anche Donna oggetto o Vacche da monta o Bratz, a seconda dell'età.

    A differenza del maschio che solitamente ama il multicolore sfrenato, la truzza femmina ha una particolare tendenza ad una sindrome chiamata: abbinamento ossessivo-compulsivo.

    Tende infatti ad abbinare tra loro ogni parte del proprio ridottissimo vestiario. Noterete infatti che il bordino, solitamente rosa, della maglietta-top-reggiseno che indossano, si intona con il colore dell’ombretto che si sono spalmate sopra le palpebre, tramite ausilio di spatole, cazzuole o, per le più fini, un pennello in pelo di cinghiale, o che il fiocchetto delle loro ballerine si intona perfettamente col colore dei loro occhi. Lo scopo di tale pittura rituale è tutt'ora ignoto dato l'uso ostinato di occhiali da sole integrali, più simili a dei caschi da astronauta per intenderci che a degli occhiali veri e propri.

    Hanno la mania di vestirsi applicando la teoria del: "più mi scopro, più mi scopano". E così ci si trova davanti ad uno spettacolo consistente in:

    Culoni di fuori con tanga fucsia che si mostrano in tutta la loro mostruosità
    Pance strabordanti ciccia che urlano ai pantaloni ed alle cinture: “Abbiate pietà di me!” e “Non ti sei accorta che hai un pacchetto di fonzie incastrato tra i rodelli di grasso da più di due mesi?”.

    Scollature vertiginose alla “ammazza quanto so’ bbona”, e insaccati al vento.
    Da segnalare anche il fatto che non esistono truzze di corporatura media, esse sono tutte o anoressiche o tendenti all'elefantismo, da ciò ne consegue che per essere truzze bisogna soffrire di tiroide.

    Come le gazze o altri animali poco evoluti, ad esempio pesci, molluschi o celenterati in certi casi, le truzze femmine sono attratte da tutto ciò che luccica e brilla come paiettes dai colori sgargianti ed accecanti utili anche come possibili scudi difensivi dai predatori naturali o per stordire le prede, solitamente gufi o cani randagi, dei quali poi si nutrono perché “L'ho letto su TopGirl, cioè, che Cameron Diaz, cioè, fa questa dieta!”.

    Le Paillettes sono presenti anche negli orecchini, nelle cinture, nei cerchietti e, ovviamente, nell'articolo che più segna l'appartenenza alla categoria: la PINKO BAG. Oggetto inutile e di pessimo gusto ha la discutibile caratteristica di seminare pailettes e lustrini ovunque la truzza si rechi, sia essa la discoteca o il negozio di vestiario di fiducia. E' anche solito tra le truzze usare il casco dello scooter come borsetta o, intelligentemente, portare il marsupio dell' eastpak sottobraccio, così da far perdere al marsupio lo scopo per cui è stato creato, quello di essere comodo e di non far girare le palle mentre si cammina tenendolo sottobraccio.

    Di recente sono solite indossare degli ibridi tra delle calzamaglie e dei pantaloni ultra-aderenti, che mettono in mostra il loro generoso tessuto adiposo lombare, meglio conosciuto come culone, e sopra di essi, a mo’ di vestitino, delle maglie di colori quali rosa ed azzurro cielo che le arrivano giusto sotto il culo, e i fianchi cinti, ovviamente, da una cintura firmata D&G. A questo si uniscono cerchietti paiettati, braccialetti d’oro placcato o quelli con le lettere e sopra scritte cose come TAT o TVTTTTBXSTVUKBDBNCM o cose che sbarluccicano al sole accecando i poveri passanti

    NEMICI DEL TRUZZO:

    La necessità di vivere in branco tipica del truzzo è anche una forma di difesa: i truzzi sono infatti schifati e spesso picchiati, peraltro a ragione, da molte specie parenti e sottospecie dell'Homo sapiens sapiens, specialmente da metallari, rocker e punkettoni.Come seciò non bastasse vengono mal visti e brutalmente picchiati dai rapper e addirittura da gabber e dai loro simili come esaltati.

    Gli skinhead sono la principale causa di morte dei truzzi, poiché l'appartentente alla specie ha un'incomprensibile necessità di attaccare rissa davanti a dai centri sociali occupati da skinhead alti 2 metri, magari dopo aver ostentato a mo' di smacco ideali politici contrastanti dalle nostre belve umane per poter rimorchiare la figa che passava di lì per caso. A volte non sopravvivono allo scontro.

    Purtroppo il truzzo è una sottospecie che, nonostante sia stata severamente punita dalla natura e spesso cerchi spontaneamente di buttarsi nelle braccia della morte, non si estinguerà tanto facilmente.

    Sono troppi.
    Troppi.
    E sbucano dalle fottute pareti.

    COME SI MUOVE LA SPECIE TRUZZIANA??:

    Il giovane truzzo preferisce spostarsi in scooter, perciò viene anche definito scuterano: la sua più grande passione è acquistare scooter di ultimissima generazione: infatti circolano per le strade con SR, Zip, Phantom f12, Booster, NRG nuovi di zecca, convinti che possano raggiungere velocità elevatissime, che per un truzzo medio sono 90Km/h.

    Il truzzo però vede nelle razze superiori quali persone comuni una moda, ovvero modificare il proprio scooter: quando vedono uno scooter per gare regolamentari su pista, o comunque con elaborazioni fatte da gente che se ne intende, come meccanici o altri giovani che prima di acquistare leggono le caratteristiche dell'oggetto, ad esempio un cilindro o uno scarico ad espansione, e cercano di imitarle, andando poi a comprare dei cilindri che invece di essere cilindri 50 originali, sono spesso 50 Malossi o Polini, oppure marmitte che costano 340€ che rallentano lo scooter più della marmitta catalitica di serie. Tutto questo è secondario, visto che a loro basta che sia ipercostosa, ed i soldi buttati nel cesso sono sempre motivo di vanto per i truzzi... o per lo meno di quelli evoluti che possiedono un sistema di numerazione (molti di essi al massimo riescono ad arrivare a "minchia oh questo è uguale a quello".

    I truzzi-scuterani-estremisti, oltre a "modificare" il loro scooter, lo riverniciano con colori come verde/rosa, nero/rosa o comunque una combinazione che comprende rosa shocking, Inoltre lo riempiono anche di adesivi come 69, A-style, D&G o altre sigle truzziane.

    Il truzzo-scuterano-estremista è anche convinto di sapere di parlare di modifiche scooteristiche, quindi sfonda inevitabilmente in "il mio motorino tocca i 140 ed ha ancora 2 fermi", "io ho un elaborazione da pista: carburatore 12' e TT (marmitta identica alla ZX)", "nel variatore metto le palline di carta per andare più forte" oppure "ho montato un cilindro 80"; dopo aver detto ciò, tutti gli esseri normali iniziano a ridere e a sfotterlo.

    Attualmente l'affermazione truzziana peggiore in fatto di scooter è "ho tolto tutti gli adesivi e adesso raggiungo i 100 Km/H con tutti i fermi!!"

    Il casco prediletto del truzzo è il "padellino" o un casco integrale monocromatico, anch'esso rosa, pieno di scritte e senza visiera. Tale casco, quando non accompagnato da stupido cappellino oberato di paillettes in guisa di coniglio di Playboy, si troverà solitamente nella vacillante posizione dell'Utilizzatore di Cessi Pubblici Che Non Vuole Abbassare Le Chiappe Sull'Asse Altrimenti Prende Le Malattie. L'oggetto, fermato unicamente da una cinghia/cappio posizionata proprio sul pomo d'Adamo, ballonzola grottescamente sul retro della chiorba del soggetto in modo tale da non farlo aderire in nessun modo alla sacra pettinatura ottenuta mediante ore di sapiente impiego del seghino, della pialla e dello scalpello. Qualora un provvidenziale incidente a cui un individuo dotato di casco in postura canonica avrebbe potuto sopravvivere uccida il truzzo, comunque, la criniera sarà salva.

    La posizione di guida per il truzzo maschio è "seduto in fondo alla sella così sembro più alto" mentre per il truzzo femmina è quella in ginocchio sul poggiapiedi con il culone e relativa cellulite sulla punta della sella a mo' di "nessuno me lo mette nel culo? Lo farà la sella del motorino".

    Una volta giunto alla maggior età, il truzzo sostituisce lo scooter con l'auto, in genere una Seat oppure una Golf GTI; il modello varia a seconda dei soldi in possesso dei genitori. Questa viene regolarmente equipaggiata con potenti impianti Hi Fi e tutto ciò che è inerente alle ultime mode in fatto di "tuning" con musica house, disco, hardcore, techno, reggaeton, remix d'ogni genere, successi della musica napoletana, del Piotta o di Amanda Lear sparati a tutto volume fino ad arrivare all'inno Maracaibo, così da informare i propri simili ed i propri nemici della propria presenza.

    Inoltre, nell'ultimo periodo, si stanno espandendo i truzzi con macchine come Audi A3, Fiat Punto anni '90 non catalizzate, e per i più abbienti a volte anche un'Alfa.

    In auto la formazione è composta da un pilota, che guida aggobbito sul volante mentre muove il collo a ritmo di musica e gira il volante compiendo una rotazione del suo corpo di 360°, e da uno o più passeggeri, che ascoltano la musica ed avverte il capobranco/pilota di eventuali nemici da investire o tormentare con tipiche frasi del gergo locale.

    I truzzi sono estremamente pigri, e tendono a parcheggiare più vicino possibile al loro obiettivo, genericamente bar o discoteche, in modo da sforzare quanto meno i loro arti inferiori e da preservare le energie per l'accoppiamento. Ciò si traduce generalmente col posteggiare la propria macchina in terza fila, al centro d'un incrocio, poggiata orizzontalmente su di un muro o all'interno delle toilette pubbliche.

    Inoltre il truzzo con auto o scooter, si cimenta in acrobazioe spesso con brutte fini (ma non abbastanza) come controsterzi agli incroci, burn-out della ruota posteriore del motorino con conseguente sfondamento del motore o impennata con rottura braccia, rettilinei ad alta velocità con la Panda spesso con fine in caserma o impennate con conseguente caduta su cacca di cane.

    Infine, ecco un elenco di accessori indispensabili nell'auto di un truzzo che si rispetti. Per quanto i concetti di truzzo e rispetto possano essere utilizzati nella stessa frase.

    Pupazzo assurdo o in alternativa rosario di plastica appeso al retrovisore;
    Neon sotto la scocca;
    Cerchi tamarri da 16";
    Gomme della kenda o toyo, o similari;
    Borchie finto cerchio da mercatone rigorosamente fissate con fascette al cerchio in lamiera;
    Tappini valvole ruota colorati, luminosi, assortiti;
    Volante di pelo o Momo colorato;
    Dadi di peluche che stonano completamente con la macchina;
    Radio rigorosamente Kenwood, Clarion o Alpine. Le radio Blaupunkt vengono escluse per la difficoltà di pronunciarne il nome. Nel caso l'autoradio sia Kenwood, essa viene accompagnata dall'adesivo della Kenwood sul lunotto posteriore, rigorosamente appicicato al contrario;
    Impianto audio da quattro soldi dell'audiola che comprende anche un subwoofer nel bagagliaio, rendendolo impraticabile e sostanzialmente inutile dato che non può più essere riempito;
    Copricintura stile "corsa";
    Fazzoletti di tutti i concerti di Vasco Rossi distribuiti sui poggiatesta di ogni sedile;
    Finto terminale di scarico doppio o maxi;
    Salvadanio per la scorta dei gettoni dell'autolavaggio;
    Fendinebba gialli o blu intenso;
    Vetri oscurati, spesso fatti in casa, riconoscibili dalle grinze in superficie;
    Strisce adesive "racing" composte da semplici quadrati a scacchiera disposti sugli angoli della vettura o intere piste continue cofano-tetto-baule;
    Accessori vari per interni ed esterni, a piacimento, di derivazione eBay o supermercato.

    TIPICO NICKNAME DI UN TRUZZO:

    I truzzi di razza maschile spesso e volentieri utilizzano nickname di rara finezza, discrezione e buona creanza quali figone87, iocelolungo88, ilpiùfigo90, master85, ermejo89, micione85, thebest9420 o roba simile, misteriosamente ritenuti adatti a cuccare con la femmina di truzzo. Inoltre il truzzo, di norma, scrive nel suo nick il prossimo grande ritrovo in modo da agevolare la riunione del branco. È stato da poco notato che i truzzi mettono spesso nel nick cose del tipo anna tvb o simili, atteggiamenti naturalmente mirati a cercare di conquistare gli elementi femminili nel branco.

    Tra le truzze di razza femmile, invece, va molto in voga la "y" e la "z" oltre alle parole inserite per suscitare una falsa tenerezza nei maschi truzzi dementi come "PikkOoOoOoOla" o "KuccioOoOoOolottaAaAa".

    Recentemente è stato rilevato un aumento nell'uso, da parte di truzzi(di entrambi i sessi, ammesso che ancora valga la distinzione) dell' articolo anglosassone "the", precedente il nome. Non si sa bene a cosa serva, ma pare che così facendo i truzzi tentino di risultare unici(si pensi al fatto che l'articolo è determinativo; un'intuizione da parte di un truzzo eccezionale, se si pensa che i 2 neuroni a lui rimasti hanno lavorato 2 giorni e 2 notti senza riposo) o di conferire un malizioso tocco esotico al proprio traballante pseudonimo, ma non fanno altro che confondersi ancora tra la massa. Esempi di nickname truzzi: "ThE_eLeNy", "tHe_sUpErMaX", e cagate simili.

    COMPORTAMENTO DI UN TRUZZO SU MSN:

    Se parole tronche, overdose di K e linguaggio da SMS spadroneggiano su altri mezzi internettiani, in MSN invece il truzzo sostituisce il 99% delle parole con emoticon animate di 10000 frame ciascuno, spesso contenenti loghi truzzi quali Playboy, D&G o semplicemente un cazzo, nel vero senso del termine, che rendono la finestra di MSN simile alle pareti di una piramide egizia.
    Inutile dire che questo tipo di scrittura confonde anche lorogenerandoa volte liti che si trasformano in sfide a chi "tira di più lo scooter", "chi trilla di più" ed infine a risse. Un esempio può essere la parola scusa, che viene scritta SXS viene codificata in modo che le faccine somiglino ad un fallo, intepretabile anche come suca.

    Di recente inoltre i truzzi hanno giudicato fuori moda o forse troppo intelligente il TVB e sono passati ad una nuovissima e trendyssima moda: il TADB, ossia ti amo di bene. A questo si accompagnano varie e numerose frasi come: "tatuz ti amuuuuuuuu di bene", "tate vi lovoooooooo" o "tatuz ti amuz di benuz". Estremamente significativo e caratteristico della specie, inoltre, quel sano, evidente e virile disprezzo dimostrato nei confronti delle basilari norme di grammatica e sintassi, tratto che, tra l'altro, identifica il truzzo in ogni sua manifestazione che comporti l'uso della parola scritta.

    SPORT (IN QUESTO CASO SOLO CALCIO) DI UN TRUZZO:

    Fin dalla nascita il truzzo presenta una grossa ossessione verso tutto quello che abbia la forma delle palle; questo trauma è probabilmente dovuto alla nota sindrome dell'invidia del pene. Inoltre, si pensa che i truzzi seguano e pratichino il calcio anche perché è di moda. Questa ossessione non può far altro che peggiorare. Il punto di non ritorno è segnato nel momento in cui si iscrive ad un club calcistico. Nella squadra, più che giocare, passa il tempo a rivaleggiare con i suoi simili. La prima sfida che esegue è il "pene contro pene" in spogliatoio per determinare chi ce l'ha più lungo. In seguito il confronto con gli altri truzzi passa al piano tecnico. Partita dopo partita, solo il truzzo più convinto emergerà dal gruppo e continuerà a giocare, mentre tutti gli altri si renderanno conto che correndo si suda; sudare non è figo nell'ambiente truzzo, perciò abbandoneranno il calcio per darsi alla palestra e al calcetto con la loro "cumpa".

    Durante le entusiasmanti partite tra truzzi li si può osservare in tutta la loro magnificenza. La metà di essi indosserà la maglietta di Del Piero, cosa che provocherà notevoli confusioni rigurado a chi è in squadra con chi ed ulteriore conferma del loro status di coglioni in divisa. Le scarpe che vanno per la maggiore sono le Total 90, ma non vengono disdegnate le scarpe da calcetto della Adidas. Anche quando giocano prevale in loro la mania di protagonismo, quando uno riesce a prendere la palla cerca il più possibile di fare un tiro magnifico in modo che esso sia il "gladiatore" della partita, il solito tiro che fa è di fare un salto in aria e poi girare a 360°, dopodiché tira con il tallone del piede che usa più recentemente, e orgogliosamente, quando sbaglia il tentativo si scusa dicendo "Eh, ma queste Total '90 non sono di moda, ecco perché!".

    Le loro partite assomigliano a quelle che fanno i bambini all'asilo, con 10 imbecilli che si spintonano per rincorrere la palla. Caratteristica immancabile delle partite di calcio tra truzzi è che almeno metà di essi giocherà con la sigaretta accesa in bocca o in mano, come a dire "non mi devo neanche impegnare". Quasi immancabilmente ciò finirà per causare la bruciatura della maglietta di qualche altro truzzo e conseguente rissa: la stragrande maggioranza delle partite tra truzzi finisce in questo modo, dando vita ad ostilità e faide che si protraggono per anni.

    Vanno molto in voga tra i truzzi le minipalle da calcio caratterizzate da colori sgargianti quali argento ed oro. Spesso li si può vedere esibirsi in scoordinati palleggi con queste miniball che riflettono luce ovunque, come i lampadari da discoteca. Durante queste esibizioni bisogna soprattutto notare la loro faccia. Infatti hanno la tendenza ad imitare gli sguardi dei giocatori brasiliani mentre eseguono questi numeri: faccia contratta, rughe in vista e bocca spalancata con mascella protesa in avanti a mo' di inizio fellatio. Non si rendono assolutamente conto di assumere delle espressioni che li fanno sembrare ancora più coglioni del solito e che i sudamericani se hanno quello sguardo non lo fanno apposta.

    IL DJ:

    I DJ, più comunemente detti "i cazzoni delle discoteche" da chiunque ascolti un minimo di musica decente, si divertono a sparare dalle povere casse un'accozzaglia di rumori spesso definita da loro techno, house o remix, il che provoca spesso disappunto nei vicini di casa.
    Purtroppo gli esemplari di questa razza sono in continuo aumento, infatti sempre più spesso si possono trovare nickname con il prefisso DJ seguito da abbreviazioni, storpiature del nome o parole inglesi messe a caso: questo perché sono idolatrati dai truzzi e spesso riscuotono incomprensibilmente successo tra le femmine della già citata razza.
    I DJ sono dei fattoni di prima categoria, spesso accaniti fumatori di Marlboro, a causa delle quali sputano continuamente dei simpatici grumi il cui colore varia dal verde pisello al marrone merda. Un recente calcolo fatto dalla RCST (ovvero Recente Calcolo degli Sputi dei Truzzi) ha dimostrato che in media questi patiti della "musica" House sputano circa 125 volte al giorno, intasando così le più comuni strade statali della zona. L'ANAS infatti sta facendo una colletta per eliminare definitivamente la loro razza, così facendo infatti riuscirà a migliorare il livello di pulizia urbana, inoltre qualcuno sostiene che siano l'anello mancante fra l'uomo e la scimmia.
    Spesso il Dj è affetto da manie di grandezza e tende a riunire sotto di sè un vasto numero di scagnozzi, paggetti, Pr, tira-piedi, cazzoni, pizzettari e cocainomani di vario genere che andranno poi a formare e rimpinguire una sorta di truppa mercenaria al soldo dello schifoso e che si fregerà del nome di "staff".
    Lo "staff" oltre a svolgere la normale bassamanovalanza come: distribuire volantini (il che li ha fatti ritenere erroneamente imparentati con i testimoni di Geova ma questa è un'altra storia...), raccattare truzzi e derelitti simile da inserire in misteriose "liste", marchiare gli avventori all'ingresso della discoteca come bovari western, procurarsi l'alcol e servirlo, leccaculare il Dj e, nel caso se ne presenti la necessità, fare da pratico e comodo scudo umano che tanto di 'sti paraculi non gliene fotte un cazzo a Nessuno... essi sono anche dediti ad una moderna forma di alpinismo, la scalata sociale (nella società dei truzzi ovviamente), sono infatti convinti che più adopereranno la lingua su svariate parti del Dj-capo (culo o scarpe a scelta) più avranno successo e rispetto nell'ambiente giovanile.

    COME RICONOSCERE UN DJ:

    Agli occhi di una persona non allenata può risultare molto difficile distinguere un DJ per strada, anche se possiamo dare qualche piccola informazione necessaria a riconoscere questi maghi del fancazzismo, diffidate di loro quando li incontrate e non provate a parlar loro, la loro buffa pronuncia potrebbe causare ilarità immotivata e potrebbe portare alla morte da soffocamento dopo le frasi "Zio haro, ma come stai?" e "Oh zio stai manzo, sai con chi stai parlando?" Solitamente i DJ si vestono come i truzzi o come i P-Gold (indossano Armani, D&G, Angel and Devil, Gucci); di conseguenza nel caso vi trovaste di fronte a un truzzo o un P-gold quasi sicuramente esso frequenta le più comuni discoteche ed è un Disk Jockey; rasano spesso i capelli a zero e nascondono le loro indecenti e spesso ridicole acconciature sotto un "serio" cappellino di marca, a visiera o a "preservativo", ultimemente vanno di moda le retine con la visiera, spesso a scacchi bianchi e rosa. Come se non bastasse, coprono gli occhi con occhiali enormi (più pesanti della madre del professore matto), e legano i jeans (rigorosamente a vita bassa) sulle caviglie con un elastico per mostrare bene le scarpe firmate.

    Essi inoltre sono spesso maltrattati, derisi e coinvolti in risse da tutti i fan di Rock Tv, ovvero categorie come Metallari, Darkettoni, Punkettoni e tutto ciò che riguarda l'arte del Rock duro.
     
    QUESTO ARTICOLO E STATO PRESO DA NONINCICLOPEDIA
    January 02

    DAI PINO FACCI SOGNARE !!!

    PINO SCOTTO ... IL NOSTRO OZZY ITALIANO
     
     
     
    Sui tokio hotel...1
     
     
     
     
    PINO ANCORA SUI TOKIO HOTEL...2
     
     
     
    PINO PER L'ENNESIMA VOLTA SUI TOKIO HOTEL...3
     
     
     
     
    Pino Scotto contro Fabrizio Moro e Zero Assoluto a Sanremo
     
     
     
     
    Poi ragazzi se volete sentirlo andate su youtube o su Rock tv la notte...la lista di gente che odia è immensa ((una lista di persone che le parole che vengono spesso dette da pino per loro sono giustissime)) 
     
    Citiamo alcuni...Tokio Hotel (ma dai - . -) , Laura Pausini , Rihanna , Vasco ... ma spalma merda anche sui reality e tutti gli altri stronzi lo seguno...Paris Hilton Sorpresa  ...su Sanremo , su festivalbar ecc...
     
     
    TANTA MERDA CHE VIENE GIUSTAMENTE DERISA
     
     
    CHE GRANDE ... W IL NOSTRO OZZY ITALIANO xD