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    October 29

    Milan 2 Siena 1 Il Milan soffre, ma passa

     
     
     
                                           2  -            1             

    A San Siro i rossoneri battono con molta fatica il Siena per 2-1. Decisivi ancora una volta il centravanti e il brasiliano su rigore. In mezzo il pari di Vergassola. Domenica lo scontro con il Napoli

     

     
    MILANO, 29 ottobre 2008 - Cinico e tosto. E perché no, fortunato. Il Milan batte il Siena soffrendo, con il sudore e con il sacrificio; proprio come era successo a Bergamo con l'Atalanta. E forse è questa la novità: incerottato e stanco, si rimbocca le maniche e porta a casa il risultato. Finisce 2-1. Pippo Inzaghi apre le marcature con un gol doc, sul "suo" filo del fuorigioco. Ma Vergassola nella ripresa segna l'1-1, ribaltato poco dopo da un rigore di Kakà. Poi è muro sulle folate del Siena che dimostra di avere assimiliato bene l'intelligenza calcistica di Giampaolo. I rossoneri resistono e mettono in cassaforte una prima soddisfazione: il sorpasso sull'Inter.
    GATTUSO - Il Siena aveva già fatto vedere di che pasta è fatto con il Catania. Il suo gioco frizzante e la capacità di spingere in attacco con buone geometrie dilatano le caratteristiche mollicce del Milan che nell'approccio alla gara latita spesso. Carlo Ancelotti, fra infortunati e bisognosi di riposo, schiera una squadra anomala con una difesa rivoluzionata. In fila, Antonini, Bonera, Favalli, Zambrotta. Poi Emerson al posto di Ambrosini, ma non chiedete al brasiliano di fare il Pirlo. Il compito, semmai, spetta a Gattuso, straordinario protagonista della partita. E' lui che detta i tempi. E' lui che fa salire la squadra e la frusta dopo un avvio soporifero. Il Siena, che schiera in porta Manitta al posto di Curci e deve rinunciare anche a Ficagna, si muove a suo agio e conta sulle doti della coppia Frick-Ghezzal in attacco.
    INZAGHI PAZZESCO - Le palle piovono davanti a Manitta che deve fare gli straordinari, ma se una volta è il palo a salvarlo sul colpo di testa di Pato, nulla può su quel diavolo di Inzaghi. Pippo è in agguato, quasi fiutasse la giocata brasiliana di Gattuso: assist millimetrico alla Pirlo; Inzaghi scatta sul filo del fuorigioco e con il destro fulmina Manitta. Gol fatto, il Milan rallenta il ritmo. E qui sale in cattedra l'interdizione di Emerson, in splendida forma, che domina il centrocampo con Gattuso. Ma non sfigura il Siena. Anzi, la squadra di Giampaolo produce buon calcio, mentre i rossoneri sembrano non possedere un'idea ben precisa di gioco.
    SACRIFICIO - La partenza dei toscani all'inizio della ripresa mette subito in difficoltà i rossoneri e dopo un paio di prove generali, arriva il pareggio, me-ri-ta-to, di Vergassola. Complice la bambola della difesa rossonera; del tipo "prendi tu o prendo io?". Tant'è che il centrocampista ne approfitta per battere imparabilmente Abbiati. E' il momento giusto per far entrare Rossi al posto di Zuniga e Galloppa per Jarolim. Proprio quando il Milan accelera e trova di nuovo il gol. Su rigore. Il penalty nasce da un cross teso dalla destra di Kakà; Inzaghi manca, Pato pure, ma su Pippo c'è fallo di Portanova. Celi indica il dischetto. Batte Kakà: palla alla destra di Manitta che sfiora. Tanta provvidenza, ma soprattutto così tanto Siena, convince Ancelotti a passare al 4-4-2. C'è da soffrire, insomma. Ambrosini entra al posto dell'ottimo ma stanco Emerson: servono muscoli e grinta. Il Siena, infatti, penetra bene e per poco non pareggia con Galloppa: tiro superbo dal limite a cercare il palo più lontano dove Abbiati copre bene e devia in angolo. Ma Gattuso, che non è Pirlo, straripa e manca anche il 3-1. Il colpo di testa ravvicinato è sicuro, ma Vergassola salva sulla linea.
    Si cambia ancora: dentro Maccarone, fuori Frick, mentre Inzaghi lascia il posto a Shevchenko. Ma quanta sofferenza nel finale, in cui il Siena cerca il gol disperatamente. Regge però la diga rossonera e il Milan conquista tre punti. Con il Napoli alle porte e a una lunghezza di distacco sono davvero d'oro.

    October 26

    Atalanta 0 Milan 1 Il Milan passa a Bergamo



    Borriello inventa, Kakà gol

    Il Milan passa a Bergamo


    Dopo un primo tempo dominato dall'Atalanta, i rossoneri salgono nella ripresa e passano al 35' grazie a una splendida giocata dell'attaccante e una rete del brasiliano. La vetta adesso è a un punto




    BERGAMO, 26 ottobre 2008 - Atalanta la bestia nera. Ma questa volta solo per 45 minuti. Poi, gioco forza, dopo un primo tempo da cancellare per sempre, il Milan sfrutta il calo fisico dei padroni di casa e al 75' trova il guizzo vincente con Kakà che consegna tre punti d'oro ai rossoneri dopo una splendida giocata con Borriello. Ai nerazzurri di Luigi Del Neri non resta che recriminare per un paio di occasioni gettate al vento nel contesto di una prestazione a tratti perfetta che mette spesso alle corde i rossoneri. Una vittoria cinica (poco meritata, a dire il vero) che catapulta il Milan a un punto dalla vetta
    CENTROCAMPO A PEZZI - Rebus a centrocampo dove Carlo Ancelotti è costretto a rinunciare all'ultimo istante a Clarence Seedorf per un problema muscolare. Gioca Flamini che il tecnico piazza a destra, con Gattuso ancora al centro. Ma, domanda, che ne sarà senza la fantasia dell'olandese e l'intelligenza di Andrea Pirlo? Sì, perché poprio in mezzo il Milan mostra limiti sconcertanti. Niente filtro, difesa in paranoia. L'approccio mentale alla partita ce l'ha infatti solo l'Atalanta che per tutto il primo tempo mette sotto i rossoneri. E' sufficiente l'occasione sprecata da Doni al 1', una debole schiacciata di testa a tu per tu con Abbiati, per sintetizzare i primi tragici 45 minuti dei rossoneri. Doni infatti ne sbaglia altre due e, in ogni caso, i nerazzurri fanno quello che il Milan non si sogna di fare: giocare.
    SI GIOCA A UN SENSO - Il Milan non ne azzecca una. In difficolta nelle ripartenze, non riesce a evitare la trappola del fuorigioco nerazzurro, per poi farsi sorprendere nell'azione di rimessa. Borriello è encomiabile, ma sul filo dell'offside paga la sua pesantezza fisica. Bastasse, ma la squadra di Ancelotti sbaglia anche le cose che gli riescono meglio, come il possesso palla, suo cavallo di battaglia. Poi la coscia sinistra di Flamini perde colpi e tocca a Emerson rimpolpare il centrocampo. Insomma, mediocrità alle stelle da una parte, gioco corale e pressing calcolato dall'altra. L'Atalanta gioca a memoria e frusta il Milan; fosse più precisa negli ultimi 18 metri, per i rossoneri sarebbe disfatta.
    ECCO BORRIELLO - Si gioca la ripresa e ti aspetti la grande reazione del Milan. I bergamaschi rallentano il ritmo, senza però perdere di vista la porta di Abbiati, come al 20', quando Doni carica male il destro e conclude centralmente. Questione di organizzazione e schemi oleati. I rossoneri provano a riorganizzarsi e sfoderano il caro, vecchio contropiede, contando sui guizzi di Dinho e Kakà, ma non è giornata. Il Gaucho lascia infatti il posto a Pato al 24': più peso all'attacco e più punti di riferimento ai centrocampisti. Il 4-4-2 di Ancelotti non regala emozioni, ma non concede più spazi ai padroni di casa che perdono per infortunio Cigarini (lo rileva De Ascentis). Il Milan monta piano piano; Pato velocizza l'azione e Borriello, ancora una volta, dimostra di essere colonna portante dell'attacco. Apre spazi, crea movimento e al 35' consegna un formidabile assist poco dentro il limite a Kakà, che stoppa di destro e batte Coppola con un tocco morbido di sinistro. E' la rete che ammazza l'Atalanta, incapace di reagire dopo tanta fatica. Per il Milan punti fondamentali in vista delle due partite in casa contro Siena e Napoli.

    October 22

    Barbooooniiiiiii....Teoria passata ^^

    Ooooooooooh era ora . . . la teoria se ne va !
     
    Ricordo  tutte le domande :
     
    +una su questo segnale ->
     
    +una su questo segnale ->
     
    +una su questo segnale ->
     
    +l'incrocio facilissimo(culo) ->
     
     
    +questo (il più bastardo)  - >
     
     
    +poi un'altra sulle strisce di margine continue...
     
    +una in caso di feriti cosa bisogna fare...
     
    +una su quando bisogna tenere sopratutto (sempre) al massimo la destra
     
    +una su questo simbolo - > http://www.click2drive.it/images/quiz/706bn.gif
     
    +boh l'ultima l'uscita in retromarcia da un parcheggio...
     
    Ouahuauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauha
     
     
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    October 21

    Uno dei pezzi piu' fighi nel film tenacious D ... eheh

     
    October 19

    DINHOOOO , MILAN 3 SAMPDORIA 0

     
     
     
     

    http://img127.imageshack.us/img127/4585/milansampui3.png

    Ronaldinho fa volare il Milan

    I rossoneri battono 3-0 la Sampdoria che resiste all'insegna del bel gioco per un'ora, fino al rigore (discusso) trasformato dal brasiliano che raddoppia dopo un duetto con Kakà. Di Inzaghi la terza rete. Blucerchiati in dieci dal 55' per l'espulsione di Lucchini

    Ronaldinho, 28 anni, tre gol in serie A. Reuters

     

    MILANO, 19 ottobre 2008 - Un'ora di oblio. Inspiegabile quanto insopportabile. Una Sampdoria brillante, ordinata e cocciuta. Una grande occasione per Cassano sventata da Abbiati, poi il vento che cambia il destino: un rigore discusso con conseguente espulsione di Lucchini, la trasformazione di Ronaldinho che bissa dopo un duetto con Kakà, lanciato nella ripresa. Ci pensa Inzaghi al 90' a fissare il risultato.
    SENZA KAKA' - "Mister non me la sento" aveva detto questa mattina Kakà ad Ancelotti. Così il tecnico decide di schierare Ronaldinho alle spalle di Borriello e Pato. Scambio tra fantasisti brasiliani rischioso, ma affidabile secondo il tecnico che sostituisce Gattuso con Flamini. E la panchina? Da sballo: con Kakà ecco Nesta. Ma anche Favalli, Inzaghi, Emerson e Shevchenko. Cosa darebbe Mazzarri per averne almeno uno. Lui, senza Palombo, si difende con un 3-5-1-1 dove il suo brasiliano Antonio Cassano gioca avanzato rispetto a Delvecchio.
    CASSANO - Ti aspetti bollicine rossonere e invece è bella Samp. Contribuiscono l'esasperante lentezza del Milan, stucchevole quando rumina gioco con decine di passaggi inutili; la posizione di Ronaldinho che in mezzo ci sta come il cavolo a merenda, la debolezza del centrocampo, già orfano di Pirlo e Gattuso, e con un Seedorf opaco e confuso. Proprio una bella Samp, capace di gestire il gioco, impedire al Milan di ragionare e di iscrivere sul tabellino l'unica vera occasione da gol. Capita a Cassano che penetra in area con un colpo di genio impegna duramente Abbiati con un diagonale.
    OPACHI - Il Milan cincischia. Con ruggiti da coniglio rende tutto prevedibile e facilmente assimilabile. I blucerchiati fanno muro e ripartono. Tutto fila liscio. Dalla difesa, dove Lucchini è un gigante, al centrocampo, dove Sammarco, Padalino e Pieri creano superiorità numerica. Senza parlare poi di Cassano e Delvecchio che minano la tranquillità nella difesa del Milan, sorretta da Bonera e Maldini. E Dinho? Intermittente, mentre Borriello è blindato e Pato non è lucido come dovrebbe. Il solito déjà-vu. Insomma, cercasi Kakà disperatamente. Soluzione che nella ripresa Ancelotti applica dal primo minuto. A restare negli spogliatoi è Pato.
    CAMBIA IL VENTO - Kakà ha il pregio di regalare ritmo alla squadra e non è un caso se dopo pochi secondi sfiori di testa il vantaggio. C'è più Milan; è innegabile. Ma non è certo quello spettacolare pensato ad Ancelotti nella vigilia. A dare una svolta è l'arbitro Damato che assegna un rigore ai rossoneri per un fallo di mano del già ammonito Lucchini. Decisione eccessiva. Tant'è che si presenta Ronaldinho a battere dal dischetto e trasformare. Mazzarri, furioso e disperato, è costretto a cambiare Padalino con Stankevcius e affidarsi al carattere dei suoi ragazzi che pur in inferiorità numerica danno del filo da torcere al Milan. Ci pensa Kakà a scrollare definitivamente i rossoneri chiamando Ronaldinho a duettare. Magie che si accavallano, fino al diagonale chirurgico del Gaucho che batte Castellazzi. E' il calcio crudele che punisce eccessivamente la Samp, in gara per sessanta minuti. C'è spazio anche per Emerson e Inzaghi (fuori Seedorf e Borriello), mentre Mazzarri cerca miracoli con Bellucci e Bonazzoli (Ziegler e Cassano out). Ma la Samp non ne ha più. Ne approfitta il Milan che va in gol con "highlander" Inzaghi. Pippo evita Castellazzi su tocco di Ambrosini e fissa sul 3-0.
     
     
     
    IN BOCCA AL LUPO AGLI INTERTRISTI QUESTA SERA . . . OAUHAUHUAHUAUHAUHUAHUAUHAUHAUHUAUHAUHAUHUAUHAUH
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    October 17

    DIS-EDUCATIVO

    Ecco ragazzi sono le 19.30 . . . sono pronto ad accendere la tv davanti una bella pizza !!!!!!!
     
    Benissimo su rete quattro c'è il programma di approfondimento ''Verissimo'' sulla vita dei vip , su raiuno Carlo Conti continua l'eredità spostando la mano come un coglione sul tavolino dove appare la cifra che passa da un concorrente all'altro , su raidue l'isola dei famosi ! ! ! , su italia1 INVECE COMINCIA LA TALPA ! ! !
     
    Ma sono sicuro che almeno su mtv passerrano qualcosa di cui possa andarne fiero...sisi...fierissimo...''MY SUPER SWEET SIXTEEN''.
     
    Perciò adesso ci rifacciamo al titolo del mio intervento, come può a volte la gente trovare diseducativo per esempio giochi come GTA quando in ''MY SUPER SWEET SIXTEEN'' fare un compleanno pomposo a 16 anni passa come la cosa piu' sballosa cazzara del mondo !?!?!?  Sorpresa
    Certo magari troverete il mio il solito discorso noioso... perchè dai alla fine chi guarda il grande fratello ??!?! siamo tutti pronti a dire no quando ci si viene chiesto ! ! ! Poi TADAN ... ogni hanno ritorna con livelli d'ascolto impareggiabili e ogni mattina a scuola sappiamo chi hanno eliminato sulla fattoria perchè lo guardiamo !
     
    Vabbè continuo a vedere la tv . . . magari prima o poi passano qualcosa di istruttivo Animoticon
     
     
     

     
     

    October 13

    Geniali. . . i griffin ^^