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December 18  Visioni reali di racconti inusuali. Sembra quasi che non ci conosciamo, ma incoscientemente siamo portati a raggiungere il nostro obbiettivo qualunque cosa succeda. Anche se nascosti da chili di bugie ci ritroviamo sempre allo stesso punto Lo stesso ...di ieri , di oggi , di domani... Semplicemente faccio finta che non mi importi Perchè sono drogato da questo mondo... ormai è un virus che non da scampo ma prima o poi il flusso comincierà a scorrere. December 11
...I COULD HAVE LIED...
There must be something In the way I feel That she dont want me to feel The stare she bares cut me I dont care You see so what if I bleed
I could never change Just what I feel My face will never show What is not real
A mountain never seems to have The need to speak A look that shares so many seek The sweetest feeling I got from you The things I said to you were true
I could never change Just what I feel My face will never show What is not real
I could have lied Im such a fool My eyes could never never never Keep their cool Showed her and I told her how She struck me but Im fucked up now
But now shes gone yes shes gone away A soulful song That would not stay You see she hides cause she is scared But I dont care I wont be spared
I could have lied Im such a fool My eyes could never never never Keep their cool Showed her and I told her how She struck me but Im fucked up now
I could have lied Im such a fool My eyes could never never never Keep their cool Showed her and I told her how She struck me but Im fucked up now December 09 Muore la forma, il verbo ed il sapore Muore il desiderio, la voglia e lo stupore Muore l'idea di me che c'è nella tua mente Perciò è meglio che tu non pensi a niente Mentre ti uccido l'anima Mentre ti uccido Mentre ti uccido l'anima Proprio come tutto il resto ha fatto già I geniali progetti che sono tutti uguali Ed i geniali discorsi diventano banali Ma la cosa più strana della nostra vita E' che scivola fra le nostre dita Mentre ci uccide l'anima Mentre ci uccide Mentre ci uccide l'anima Proprio come tutto il resto fa E' facile andare senza guardarci in faccia Che al 90% anche noi siamo fatti d'acqua Mi ricordo la rabbia che hai disintegrato E ancora non so se ti è piaciuto Mentre uccidevi l'anima Mentre uccidevi Mentre uccidevi l'anima Proprio come tutto il resto
November 09
Ronaldinho illude il Milan
Ma il Lecce trova Esposito
1 1
Pareggio in pieno recupero dei salentini che raggiungono i rossoneri su calcio piazzato. La squadra di Ancelotti domina la gara e sbaglia quattro gol clamorosi con Borriello e Kakà
LECCE, 9 novembre 2008 - Dura solo una settimana l'interregno del Milan in testa alla classifica. A Lecce finisce infatti 1-1, con un gol dei salentini al 93', trovato su palla inattiva, dopo una gara dominata dai rossoneri. Di Ronaldinho la rete rossonera, cercata d'autorità dopo ben tre clamorose occasioni fallite da Borriello e una gara dominata per novanta minuti.
Mario Beretta prepone un Lecce quadrato. Il classico 4-4-2 per ribattere colpo su colpo ai numeri del Milan. In difesa rinuncia a Esposito e scheira Antunes, mentre in attacco dsi affida a Cacia per fare da spalla a Tiribocchi. Carlo Ancelotti risponde con il suo 4-3-2-1, preferendo Favalli a Kaladze in difesa, lanciando dal pimro minuti Flamini al posto di Ambrosini, mentre Borriello è l'inattaccabile punta davanti a Kakà e Ronaldinho. E il centravanti, pur interprete di una grande performance, è legato in maniera indissolubile allo striminzito 0-0 del primo tempo, perché per ben due volte fallisce clamorosamente il gol da due passi. Incredibile, dopo la rete mancata al 13', quella fallito al 35', quando, servito da Ronaldinho, alza sul primo palo.
Sono le due grandi occasioni a far pendere la prima frazione della partita dalla parte dei rossoneri che i primi venti minuti non fanno vedere la palla ai salentini. L'avvio del Lecce è infatti timoroso: il Milan concede davvero poco e obbliga i giallorossi agli straordinari difensivi. Kakà crea superiorità numerica con i suoi movimenti e partono sempre da lui i suggerimenti migliori. Quando finalmente la squadra di casa applica i consigli di Beretta di guadagnare metri, la partita sale di tono. Nulla di tarscendentale, ma il pressing su tutti i palloni rende più difficile la vita al Milan che torna a dominare negli ultimi minuti, totalizzando alla fine quasi il 61 per cento di possesso palla.
Un trend facilmente prevedibile nella ripresa, anche se il Lecce quando parte in contropiede mette in affanno le difesa rossonera che rischia il k.o. al 6' sul colpo di testa di Giacomazzi che imita il secondo errore di Borriello. Ma nel festival delle occasioni gettate al vento ci mette del asuo anche Kakà che a tu oer tu con Benussi tira a lato. Il Milan comunque gioca bene e meglio del Lecce che risponde con grande attenzione difensiva. Beretta realizza che occorre dare vigore al centrocampo e sostituisce Munari con Ardito. Ma i rossoneri non concedono nulla; premono incontrando però difficoltà nella fase conclusiva dovendo fare i conti con gli avversari tutti rintanati nella loro trequarti. Entra anche Caserta per Giacomazzi, ma senza cambiare ils enso della partita che il Milan salire in cattedra. I giallorossi resistono all'assedio, anche per l'imprecisione dei rossoneri che falliscono ancora con Borriello al 30'. Polenghi che si infortuna subentra Esposito, ma il colpo lo fa ANcelotti che inserisce insieme Pato e Inzaghi per Flamini e Borriello. E' il 34'. Pato prende palla e dalla destra serve in mezzo, dove Ronaldinho arriva e batte imparabilmente Benussi. Pato potrebbe raddoppiare subito dopo; poco prima dell'ingresso di Emetrson per Ronaldinho, inserito per dare spessore al centrocampo, davanti alla timida reazione leccese. Ma mai dire mai. Soprattutto, quando hai a che fare con una difesa capace di andare puntualmente in paranoia sulle, palle inattive. Accade al 48', quando una palla scodellata in area da Zanchetta viene raccolta di testa da Esposito che batte Abbiati.
November 07
BELLISSIMI ! FIGATONZI ! STILOSISSIMI ! OUUUUUUHHHHHHHHHHHHHHH DA STRAPPARSI I CAPELLI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ieri sera c'erano gli EMA (emo? boh vabbè ) ... ma siiii quell'evento mondiale dove tutti i piu' grandi gruppi di sempre vengono votati !!!!!
Ma visto che sono un tipo abbastanza GRUNGIOSO mi sono subito buttato a vedere la lista ''BEST ROCK'' ...
Cavolo tra gruppi come i Metallica & gli Slipknot ho trovato il nome dei grandissimi paramore !!! ma non solo partecipavano per la 349439438 volta di fila i linkin park .
Avrei voluto protestare per non essere stati inseriti i Tokio Hotel ... ma hanno avuto il loro meritato premio non disperate .... cioè quello di miglior live ((sisi avete capito bene suonano anche LIVE !!!! ))
Comunque alla fine la buona musica vince sempre perchè ad arrivare in cima al best rock arrivano i 30 second to mars !!!! ((quelli che hanno fatto il video con i cinesi ... da ieri da ieri ecc....))
Bè poi mi sembra giusto , alla ragazza piena di problemi britney pizza hanno dato il premio artista dell'anno & album dell'anno.
W GLI EMA !!!!!!!!!!!!!!!!!!
November 04
Cioè non sò quante volte avrò sentito sta canzoncina ^^
1 - 0
Ronaldinho stende il Napoli Ora il Milan è davanti a tutti
I rossoneri superano 1-0 la squadra di Reja grazie a una punizione del brasiliano deviata da Denis a 4' dalla fine. Un minuto prima Kakà si era fatto parare un rigore da Iezzo. Azzurri in 10 per tutta la ripresa per il rosso a Maggio. Il Milan a 22 punti torna in testa al campionato dopo oltre quattro anni

MILANO, 2 novembre 2008 - L'ha accarezzato fino all'86'. Un punto d'oro, dopo un calvario: l'espulsione di Maggio al 44' del primo tempo, dopo il rigore di Kakà parato da Iezzo. Dopo una partita di grande intensità. Invece al 41' della ripresa Ronaldinho su punizione scarica una saetta maligna che Denis devia e consegna ai rossoneri vittoria e primato solitario in classifica, a distanza di quasi quattro anni e mezzo dall'ultima volta. Vittoria sudata quella del Milan che in ogni caso fa valere carattere e sacrificio: l'arma in più della nuova era rossonera.
ATTENTI A QUEI DUE - Il Milan non può fare a meno di Marco Borriello. Lo ha detto Carlo Ancelotti. Il centravanti è il punto di riferimento davanti a Kakà e Ronaldinho. Con il Napoli, che schiera non solo classe, ma anche muscoli, dà più garanzie di Pato che proprio con il Napoli iniziò la sua avventura (con gol) in rossonero. Ma dal 5-2 subito il 13 gennaio scorso, gli azzurri hanno fatto passi da gigante. Il 3-5-2 inganna, perché il Napoli gioca bene dalla testa in giù: difesa organizzata, abile a chiudere gli spazi e a pressare sull'uomo; centrocampo sempre pronto a rilanciare l'azione e un attacco pesante in cui Denis e Lavezzi sono una minaccia costante.
SALVA BLASI - La dote naturale offensiva del Napoli innesca quella del Milan, ma il furore e la caccia al gol confonde spesso le idee alle due formazioni, regalando nel primo tempo solo un paio di emozioni. La prima vera palla gol è del Milan, con salvataggio sulla linea di porta di Blasi, sul campanile di testa di Ambrosini al 20'. Al 25' Lavezzi mette in mostra le sue straordinarie qualità. Il suo sinistro è un fulmine e Abbiati deve usare il colpo di reni per respingere. Al 27' è invece il Milan a confezionare un'azione spettacolare con tiro conclusivo alle stelle di Kakà.
SALVA BONERA - Bella sfida. Scontro fisico e tecnico, che col passare dei minuti lascia però spazio al tatticismo in cui sono i singoli a fare la differenza. Al 41' il Napoli registra sul tabellino la sua più ghiotta occasione. Lavezzi scarica una bordata che Abbiati non trattiene; il portiere pasticcia con Bonera che alla fine spazza in fallo laterale, prima che la palla oltrepassi la linea di porta.
MAGGIO VEDE ROSSO - La conferma di quanto l'argentino sia devastante è il giallo mostrato a Kakà al 42', costretto al fallo per arginarlo. E' invece rosso l'inevitabile cartellino che Rocchi mostra a Maggio quando stende Jankulovski lanciato a rete al limite dell'area. Espulsione al 44' per doppia ammonizione; la prima comminata per un fallo su Kakà. Il Napoli viene così a perdere l'eclettico laterale, concedendo nella ripresa un vantaggio clamoroso al Milan. Reja cerca il rimedio in Aronica che va a sostituire Hamsik. Con il nuovo entrato sistema la difesa a quattro per limitare il prevedibile assalto del Milan. Con l'uomo in più, infatti, i rossoneri caricano a testa bassa, senza per questo faticare per trovare soluzioni vincenti. Al 4' vibra San Siro per lo stop di petto e il destro al volo di Ronaldinho a cui replica Iezzo con una straordinaria deviazione in angolo. Dopo un primo tempo anonimo, il brasiliano partecipa di più all'azione cercando sempre il dialogo con Kakà. Ma mai regalare spazi a quei due argentini. Al 13' Denis tocca per Lavezzi che trova il canale giusto per impegnare ancora Abbiati. Dimostrazione che il Napoli è vivo e vegeto anche se deve rinunciare per infortunio a Santacroce che Reja sostituisce con Pazienza. Vita dura, insomma. Ancelotti lo capisce e aggiunge polvere da sparo all'attacco con Pato al posto di Ambrosini. Al 18' Iezzo compie un nuovo miracolo dopo una percussione di Borriello. E' assedio, ma il Napoli ha il pregio di non perdere la testa. Seppur in dieci alza il suo baricentro, mette in affanno la difesa rossonera e quando può fa possesso palla.
CI PROVA INZAGHI - Non va. E quando le speranze svaniscono significa che è giunto il momento di Inzaghi. Storce un po' il naso Borriello quando al 26' deve lasciare per il falco. Al 28' succede di tutto: Kakà colpisce il palo e dopo una serie di batti e ribatti Iezzo scaccia in angolo. Ma quello che accade al 30' ha dell'incredibile. Si tratta del colpo di testa ravvicinato di Pato che fallisce un gol pazzesco, del tipo lo faccio anche io, tanto da meritare un posto in tribuna al posto del tanto bistrattato Sheva. Il Napoli si difende con unghie, denti e stampelle. Ribatte da leone e a salire in cattedra ancora di più Lavezzi, giocatore di una bellezza innaturale: attaccante con fiuto del gol, ma anche interditore.
L'ORA DI RONALDINHO - Al 39' Rocchi assegna un rigore dubbio, molto dubbio al Milan per un fallo di mani in area di Pazienza. Involontario. Evidente. Batte Kakà, ma Iezzo para. Dio esiste. Per poco: al 41' Ronaldinho sfrutta una punizione dall'out destro; complice la deviazione di Denis, la palla si infila sotto la traversa. Il Milan dopo una vita torna in testa al campionato.
October 29
2 - 1 
A San Siro i rossoneri battono con molta fatica il Siena per 2-1. Decisivi ancora una volta il centravanti e il brasiliano su rigore. In mezzo il pari di Vergassola. Domenica lo scontro con il Napoli
MILANO, 29 ottobre 2008 - Cinico e tosto. E perché no, fortunato. Il Milan batte il Siena soffrendo, con il sudore e con il sacrificio; proprio come era successo a Bergamo con l'Atalanta. E forse è questa la novità: incerottato e stanco, si rimbocca le maniche e porta a casa il risultato. Finisce 2-1. Pippo Inzaghi apre le marcature con un gol doc, sul "suo" filo del fuorigioco. Ma Vergassola nella ripresa segna l'1-1, ribaltato poco dopo da un rigore di Kakà. Poi è muro sulle folate del Siena che dimostra di avere assimiliato bene l'intelligenza calcistica di Giampaolo. I rossoneri resistono e mettono in cassaforte una prima soddisfazione: il sorpasso sull'Inter.
GATTUSO - Il Siena aveva già fatto vedere di che pasta è fatto con il Catania. Il suo gioco frizzante e la capacità di spingere in attacco con buone geometrie dilatano le caratteristiche mollicce del Milan che nell'approccio alla gara latita spesso. Carlo Ancelotti, fra infortunati e bisognosi di riposo, schiera una squadra anomala con una difesa rivoluzionata. In fila, Antonini, Bonera, Favalli, Zambrotta. Poi Emerson al posto di Ambrosini, ma non chiedete al brasiliano di fare il Pirlo. Il compito, semmai, spetta a Gattuso, straordinario protagonista della partita. E' lui che detta i tempi. E' lui che fa salire la squadra e la frusta dopo un avvio soporifero. Il Siena, che schiera in porta Manitta al posto di Curci e deve rinunciare anche a Ficagna, si muove a suo agio e conta sulle doti della coppia Frick-Ghezzal in attacco.
INZAGHI PAZZESCO - Le palle piovono davanti a Manitta che deve fare gli straordinari, ma se una volta è il palo a salvarlo sul colpo di testa di Pato, nulla può su quel diavolo di Inzaghi. Pippo è in agguato, quasi fiutasse la giocata brasiliana di Gattuso: assist millimetrico alla Pirlo; Inzaghi scatta sul filo del fuorigioco e con il destro fulmina Manitta. Gol fatto, il Milan rallenta il ritmo. E qui sale in cattedra l'interdizione di Emerson, in splendida forma, che domina il centrocampo con Gattuso. Ma non sfigura il Siena. Anzi, la squadra di Giampaolo produce buon calcio, mentre i rossoneri sembrano non possedere un'idea ben precisa di gioco.
SACRIFICIO - La partenza dei toscani all'inizio della ripresa mette subito in difficoltà i rossoneri e dopo un paio di prove generali, arriva il pareggio, me-ri-ta-to, di Vergassola. Complice la bambola della difesa rossonera; del tipo "prendi tu o prendo io?". Tant'è che il centrocampista ne approfitta per battere imparabilmente Abbiati. E' il momento giusto per far entrare Rossi al posto di Zuniga e Galloppa per Jarolim. Proprio quando il Milan accelera e trova di nuovo il gol. Su rigore. Il penalty nasce da un cross teso dalla destra di Kakà; Inzaghi manca, Pato pure, ma su Pippo c'è fallo di Portanova. Celi indica il dischetto. Batte Kakà: palla alla destra di Manitta che sfiora. Tanta provvidenza, ma soprattutto così tanto Siena, convince Ancelotti a passare al 4-4-2. C'è da soffrire, insomma. Ambrosini entra al posto dell'ottimo ma stanco Emerson: servono muscoli e grinta. Il Siena, infatti, penetra bene e per poco non pareggia con Galloppa: tiro superbo dal limite a cercare il palo più lontano dove Abbiati copre bene e devia in angolo. Ma Gattuso, che non è Pirlo, straripa e manca anche il 3-1. Il colpo di testa ravvicinato è sicuro, ma Vergassola salva sulla linea.
Si cambia ancora: dentro Maccarone, fuori Frick, mentre Inzaghi lascia il posto a Shevchenko. Ma quanta sofferenza nel finale, in cui il Siena cerca il gol disperatamente. Regge però la diga rossonera e il Milan conquista tre punti. Con il Napoli alle porte e a una lunghezza di distacco sono davvero d'oro. October 26  Borriello inventa, Kakà golIl Milan passa a BergamoDopo un primo tempo dominato dall'Atalanta, i rossoneri salgono
nella ripresa e passano al 35' grazie a una splendida giocata
dell'attaccante e una rete del brasiliano. La vetta adesso è a un punto BERGAMO, 26 ottobre 2008 - Atalanta la bestia nera. Ma
questa volta solo per 45 minuti. Poi, gioco forza, dopo un primo tempo
da cancellare per sempre, il Milan sfrutta il calo fisico dei padroni
di casa e al 75' trova il guizzo vincente con Kakà che consegna tre
punti d'oro ai rossoneri dopo una splendida giocata con Borriello. Ai
nerazzurri di Luigi Del Neri non resta che recriminare per un paio di
occasioni gettate al vento nel contesto di una prestazione a tratti
perfetta che mette spesso alle corde i rossoneri. Una vittoria cinica
(poco meritata, a dire il vero) che catapulta il Milan a un punto dalla
vetta
CENTROCAMPO A PEZZI - Rebus a
centrocampo dove Carlo Ancelotti è costretto a rinunciare all'ultimo
istante a Clarence Seedorf per un problema muscolare. Gioca Flamini che
il tecnico piazza a destra, con Gattuso ancora al centro. Ma, domanda,
che ne sarà senza la fantasia dell'olandese e l'intelligenza di Andrea
Pirlo? Sì, perché poprio in mezzo il Milan mostra limiti sconcertanti.
Niente filtro, difesa in paranoia. L'approccio mentale alla partita ce
l'ha infatti solo l'Atalanta che per tutto il primo tempo mette sotto i
rossoneri. E' sufficiente l'occasione sprecata da Doni al 1', una
debole schiacciata di testa a tu per tu con Abbiati, per sintetizzare i
primi tragici 45 minuti dei rossoneri. Doni infatti ne sbaglia altre
due e, in ogni caso, i nerazzurri fanno quello che il Milan non si
sogna di fare: giocare.
SI GIOCA A UN SENSO - Il Milan
non ne azzecca una. In difficolta nelle ripartenze, non riesce a
evitare la trappola del fuorigioco nerazzurro, per poi farsi
sorprendere nell'azione di rimessa. Borriello è encomiabile, ma sul
filo dell'offside paga la sua pesantezza fisica. Bastasse, ma la
squadra di Ancelotti sbaglia anche le cose che gli riescono meglio,
come il possesso palla, suo cavallo di battaglia. Poi la coscia
sinistra di Flamini perde colpi e tocca a Emerson rimpolpare il
centrocampo. Insomma, mediocrità alle stelle da una parte, gioco corale
e pressing calcolato dall'altra. L'Atalanta gioca a memoria e frusta il
Milan; fosse più precisa negli ultimi 18 metri, per i rossoneri sarebbe
disfatta.
ECCO BORRIELLO - Si gioca la
ripresa e ti aspetti la grande reazione del Milan. I bergamaschi
rallentano il ritmo, senza però perdere di vista la porta di Abbiati,
come al 20', quando Doni carica male il destro e conclude centralmente.
Questione di organizzazione e schemi oleati. I rossoneri provano a
riorganizzarsi e sfoderano il caro, vecchio contropiede, contando sui
guizzi di Dinho e Kakà, ma non è giornata. Il Gaucho lascia infatti il
posto a Pato al 24': più peso all'attacco e più punti di riferimento ai
centrocampisti. Il 4-4-2 di Ancelotti non regala emozioni, ma non
concede più spazi ai padroni di casa che perdono per infortunio
Cigarini (lo rileva De Ascentis). Il Milan monta piano piano; Pato
velocizza l'azione e Borriello, ancora una volta, dimostra di essere
colonna portante dell'attacco. Apre spazi, crea movimento e al 35'
consegna un formidabile assist poco dentro il limite a Kakà, che stoppa
di destro e batte Coppola con un tocco morbido di sinistro. E' la rete
che ammazza l'Atalanta, incapace di reagire dopo tanta fatica. Per il
Milan punti fondamentali in vista delle due partite in casa contro
Siena e Napoli. October 22 Ooooooooooh era ora . . . la teoria se ne va !
Ricordo tutte le domande :
+una su questo segnale ->
+una su questo segnale ->
+una su questo segnale ->
+l'incrocio facilissimo(culo) -> 
+questo (il più bastardo) - > 
+poi un'altra sulle strisce di margine continue...
+una in caso di feriti cosa bisogna fare...
+una su quando bisogna tenere sopratutto (sempre) al massimo la destra
+una su questo simbolo - > 
+boh l'ultima l'uscita in retromarcia da un parcheggio...
Ouahuauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauha
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 October 19
Ronaldinho fa volare il Milan
I rossoneri battono 3-0 la Sampdoria che resiste all'insegna del bel gioco per un'ora, fino al rigore (discusso) trasformato dal brasiliano che raddoppia dopo un duetto con Kakà. Di Inzaghi la terza rete. Blucerchiati in dieci dal 55' per l'espulsione di Lucchini
MILANO, 19 ottobre 2008 - Un'ora di oblio. Inspiegabile quanto insopportabile. Una Sampdoria brillante, ordinata e cocciuta. Una grande occasione per Cassano sventata da Abbiati, poi il vento che cambia il destino: un rigore discusso con conseguente espulsione di Lucchini, la trasformazione di Ronaldinho che bissa dopo un duetto con Kakà, lanciato nella ripresa. Ci pensa Inzaghi al 90' a fissare il risultato.
SENZA KAKA' - "Mister non me la sento" aveva detto questa mattina Kakà ad Ancelotti. Così il tecnico decide di schierare Ronaldinho alle spalle di Borriello e Pato. Scambio tra fantasisti brasiliani rischioso, ma affidabile secondo il tecnico che sostituisce Gattuso con Flamini. E la panchina? Da sballo: con Kakà ecco Nesta. Ma anche Favalli, Inzaghi, Emerson e Shevchenko. Cosa darebbe Mazzarri per averne almeno uno. Lui, senza Palombo, si difende con un 3-5-1-1 dove il suo brasiliano Antonio Cassano gioca avanzato rispetto a Delvecchio.
CASSANO - Ti aspetti bollicine rossonere e invece è bella Samp. Contribuiscono l'esasperante lentezza del Milan, stucchevole quando rumina gioco con decine di passaggi inutili; la posizione di Ronaldinho che in mezzo ci sta come il cavolo a merenda, la debolezza del centrocampo, già orfano di Pirlo e Gattuso, e con un Seedorf opaco e confuso. Proprio una bella Samp, capace di gestire il gioco, impedire al Milan di ragionare e di iscrivere sul tabellino l'unica vera occasione da gol. Capita a Cassano che penetra in area con un colpo di genio impegna duramente Abbiati con un diagonale.
OPACHI - Il Milan cincischia. Con ruggiti da coniglio rende tutto prevedibile e facilmente assimilabile. I blucerchiati fanno muro e ripartono. Tutto fila liscio. Dalla difesa, dove Lucchini è un gigante, al centrocampo, dove Sammarco, Padalino e Pieri creano superiorità numerica. Senza parlare poi di Cassano e Delvecchio che minano la tranquillità nella difesa del Milan, sorretta da Bonera e Maldini. E Dinho? Intermittente, mentre Borriello è blindato e Pato non è lucido come dovrebbe. Il solito déjà-vu. Insomma, cercasi Kakà disperatamente. Soluzione che nella ripresa Ancelotti applica dal primo minuto. A restare negli spogliatoi è Pato.
CAMBIA IL VENTO - Kakà ha il pregio di regalare ritmo alla squadra e non è un caso se dopo pochi secondi sfiori di testa il vantaggio. C'è più Milan; è innegabile. Ma non è certo quello spettacolare pensato ad Ancelotti nella vigilia. A dare una svolta è l'arbitro Damato che assegna un rigore ai rossoneri per un fallo di mano del già ammonito Lucchini. Decisione eccessiva. Tant'è che si presenta Ronaldinho a battere dal dischetto e trasformare. Mazzarri, furioso e disperato, è costretto a cambiare Padalino con Stankevcius e affidarsi al carattere dei suoi ragazzi che pur in inferiorità numerica danno del filo da torcere al Milan. Ci pensa Kakà a scrollare definitivamente i rossoneri chiamando Ronaldinho a duettare. Magie che si accavallano, fino al diagonale chirurgico del Gaucho che batte Castellazzi. E' il calcio crudele che punisce eccessivamente la Samp, in gara per sessanta minuti. C'è spazio anche per Emerson e Inzaghi (fuori Seedorf e Borriello), mentre Mazzarri cerca miracoli con Bellucci e Bonazzoli (Ziegler e Cassano out). Ma la Samp non ne ha più. Ne approfitta il Milan che va in gol con "highlander" Inzaghi. Pippo evita Castellazzi su tocco di Ambrosini e fissa sul 3-0.
IN BOCCA AL LUPO AGLI INTERTRISTI QUESTA SERA . . . OAUHAUHUAHUAUHAUHUAHUAUHAUHAUHUAUHAUHAUHUAUHAUH
October 17 Ecco ragazzi sono le 19.30 . . . sono pronto ad accendere la tv davanti una bella pizza !!!!!!!
Benissimo su rete quattro c'è il programma di approfondimento ''Verissimo'' sulla vita dei vip , su raiuno Carlo Conti continua l'eredità spostando la mano come un coglione sul tavolino dove appare la cifra che passa da un concorrente all'altro , su raidue l'isola dei famosi ! ! ! , su italia1 INVECE COMINCIA LA TALPA ! ! !
Ma sono sicuro che almeno su mtv passerrano qualcosa di cui possa andarne fiero...sisi...fierissimo...''MY SUPER SWEET SIXTEEN''.
Perciò adesso ci rifacciamo al titolo del mio intervento, come può a volte la gente trovare diseducativo per esempio giochi come GTA quando in ''MY SUPER SWEET SIXTEEN'' fare un compleanno pomposo a 16 anni passa come la cosa piu' sballosa cazzara del mondo !?!?!? 
Certo magari troverete il mio il solito discorso noioso... perchè dai alla fine chi guarda il grande fratello ??!?! siamo tutti pronti a dire no quando ci si viene chiesto ! ! ! Poi TADAN ... ogni hanno ritorna con livelli d'ascolto impareggiabili e ogni mattina a scuola sappiamo chi hanno eliminato sulla fattoria perchè lo guardiamo !
Vabbè continuo a vedere la tv . . . magari prima o poi passano qualcosa di istruttivo 
September 26
Comunque vada a casa degli amici intertristi...
September 06 Sono quasi le 1 di notte ... ((dai non ho bevuto tanto)) ... ma la mia domanda vitale di stasera è ... ma perchè le mosche quando si fermano cominciano tipo a sfregare le zampe?!?!?!?! no basta voglio la soluzione scientifica

September 05 TRATTO DA FMA NUMERO 15
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...adesso dobbiamo sperare solo che le trattative con il comandante supremo vadano a buon fine...
CS(King bradley)-uhm...quindi vorresti dirmi che intendi donare la tua vita per salvare gli abitanti di ishbar rimasti ?
Maggior esponente della religione ishvara- Si è proprio cosi... io ...
CS(King bradley)-Smettila di darti tutte queste arie.
Dici di avere lo stesso valore delle decine di migliaia dei tuoi concittadini ancora in vita ?
NON ESSERE COSI PRESUNTUOSO UMANO. UNA SOLA VITA VALE PER QUELLO CHE E',NE PIU' NE MENO.
Non farò nessuno scambio...nè fermerò questa guerra di sterminio.Mi avete fatto perdere tempo con queste stupidaggini.PORTATELI VIA!
Maggior esponente della religione ishvara- Voi...siete dei barbari ! DIO VI PUNIRA' PER QUESTO
CS(King bradley)-Hai detto ''Dio'' ? Oh che strano . . . Anche in queste circostanze, la punizione di Dio non si è ancora abbattuta su di me.
E anche voi ora gente di ishbar, state per essere portati alla rovina ,Dio non vuole apparire. Chissà quando e dove apparirà per salvarvi.
Ma in primo luogo chi è Dio ?
Non sarà mica un'idolo creato da deboli umani che vogliono per forza dipendere da qualcuno ?
Credete che qualcosa del genere possa battere me,King Bradley ? Siete ridicoli.
Portateli via voglio che siano trattati come gli altri di ishbar
Maggior esponente della religione ishvara- BRADLEY BASTARDO ! NON HAI IL DIRITTO DI DERIDERE DIO !! TU NON SEI PIU' UMANO VAI ALL'INFERNO !
DIO E' UNA CRAZIONE DEGLI ESSERI UMANI E' QUALCOSA CHE VIENE SEMPLICEMENTE DALLE LORO MANI.
IN QUEL CASO NON SARA' DIO AD ABBATTERE LA SUA PUNIZIONE SU DI NOI MA SARANNO GLI ''ESSERI UMANI'' A FARLO.
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